Il Monferrato. Il territorio e i suoi vini

 

Monferrato

Il Monferrato è un’area collinare che si estende all’interno delle province di Asti ed Alessandria e che, con i suoi paesaggi vitivinicoli insieme a quelli di Langhe e Roero, è entrato a far parte dei siti patrimoni dell’umanità.
La superficie può essere suddiviso in due zone principali: Basso Monferrato o Casalese e Monferrato Astigiano.

Il Basso Monferrato o Casalese comprende la provincia di Alessandria ed ha il suo centro principale nella storica Casale Monferrato. Una città ricca di storia, dove torri, palazzi e chiese custodiscono opere d’arte dal Medioevo al Barocco.
In questa zona si trovano gli ‘infernòt’ ossia locali sotterranei privi di luce ed areazione naturale, scavati nella ‘Pietra da Cantoni’, una roccia formata da depositi marini argilloso-marnosi, e destinati a cantina di abitazioni private. Essi sono stati riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità in quanto opera d’arte realizzata dai contadini per la conservazione del vino imbottigliato.
Nella stessa area si trova il Sacro Monte di Crea, situato su una delle sommità più alte del Monferrato, esso è composto da ventitré cappelle e un santuario di origine romanica. Il sito è stato iscritto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità tra i “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.

Il Monferrato Astigiano o Basso Monferrato Astigiano include la provincia di Asti con i suoi paesaggi collinari, i castelli ed i borghi storici a nord e a sud del Tanaro. A nord troviamo ad esempio Moncalvo, Montemagno e Montiglio mentre a sud Nizza Monferrato, Mombaruzzo, Incisa Scapacino, Bruno, Fontanile e Canelli.
Il settembre astigiano è un mese ricco di eventi tra cui il Palio ed il Festival delle Sagre che animano la città di Asti prima dell’arrivo dell’autunno.
Tra le città più importanti vi è Moncalvo, di origine romana e punto di riferimento sul territorio per due imperdibili appuntamenti autunnali: il Palio degli asini e la Fiera del Tartufo.
Nizza Monferrato è stata inserita nel sito UNESCO in quanto cuore della produzione della Barbera d’Asti DOCG e del Nizza DOCG mentre all’interno del territorio dell’Asti DOCG è stata selezionata Canelli con le sue Cantine Storiche, le cosiddette “cattedrali sotterranee” scavate nel sottosuolo della città.

I vini tipici del Casalese sono la Barbera del Monferrato Superiore DOCG, il Grignolino del Monferrato Casalese DOC e la Barbera del Monferrato DOC.
Nel Monferrato Astigiano troviamo: Barbera d’Asti DOCG, Nizza DOCG ottenuto da 100% di uva barbera, Asti DOCG e Moscato d’Asti DOCG prodotti con il moscato bianco o di Canelli, Cisterna D’Asti DOC prodotto da uva croatina, Terre Alfieri DOC prodotto con vini a base di arneis e nebbiolo  in purezza, Dolcetto D’Asti DOC, Grignolino D’Asti DOC, Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, Freisa d’Asti DOC, Brachetto d’Acqui DOCG, Malvasia di Casorzo DOC, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC, Calosso DOC prodotto con l’autoctono gamba di pernice e Loazzolo DOC.

La carne cruda di fassone Piemontese battuta al coltello, il vitello tonnato, l’insalata russa, i peperoni grigliati con la salsa di tonno, il salame cotto e l’anguilla in carpione sono solo alcuni dei numerosi antipasti freddi e caldi della tradizione monferrina. Tra i primi troviamo gli agnolotti del plin, i tajarin e il risotto ai funghi e tra i piatti unici la polenta con il merluzzo. I secondi tipici sono il fritto misto, il bollito misto e la trippa.
Chiudiamo in dolcezza il nostro tour del Monferrato con gli amaretti di Mombaruzzo, i baci di dama, i crumiri di Casale, il bunet, lo zabaione al Moscato e le pesche al forno ripiene di amaretti.

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