I numerosi benefici fisici e spirituali che si possono ottenere facendo una camminata tra i vigneti

 

È capitato a tutti noi di avere la testa piena di pensieri che disordinatamente riempiono le giornate e si attorcigliano rendendo complicati anche i ragionamenti più semplici. Questa è la sensazione che mi ha spinto ad intraprendere la mia prima camminata tra le vigne. Un’esperienza vissuta a cento metri da casa che ha completamente cambiato la mia vita. Una fuga dallo stress, dai rumori e da una società frenetica. Un modo per ritrovare se stessi, la concentrazione e i propri obiettivi immersi nel silenzio della natura, nei colori delle viti, dei grappoli, del cielo e delle nuvole e nel profumo della terra.

“Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina.” – Friedrich Nietzsche

Camminare tra i vigneti significa emozionarsi in primavera quando con i primi caldi spuntano le gemme e nei boschetti le violette punteggiano il sottobosco, seguire attentamente l’invaiatura sotto il sole di agosto quando i papaveri e la camomilla colorano i filari ed aspettare con impazienza la vendemmia a settembre quando le nocciole sono ormai state colte e i fichi addolciscono l’arrivo dell’autunno. Percorrere i filari in inverno quando l’apparente riposo esterno prepara la vite al nuovo anno vegetativo aiuta a scrutare dentro se stessi per ritrovare le energie, i valori e l’armonia perduta. Tutto questo non è semplicemente una lezione di viticoltura sul campo ma un percorso di crescita interiore.

“A piedi vai veramente in campagna, prendi sentieri, costeggi le vigne, vedi tutto. C’è la stessa differenza che guardare un’acqua o saltarci dentro.” – Cesare Pavese

Negli ultimi anni questo tipo di esperienza ha attratto un vero e proprio turismo slow attento ai ritmi della natura, della vite. Sono numerose le iniziative da parte di privati e di enti territoriali volte ad organizzare gruppi di camminate tra i vigneti dove alla scoperta paesaggistica si affianca quella di castelli, torri e chiese.

“Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica Io vado per vedere, per sentire con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori.” – Reinhold Messner

 

Più concretamente scopriamo insieme gli effetti benefici che la camminata ha sull’organismo e sulla psiche. In primis combatte diverse patologie:

  1. le malattie vascolari aiutando a ridurre la pressione sanguigna ed il colesterolo;
  2. l’obesità perché rispetto alla corsa brucia molto più grasso e quindi fa perdere maggiormente peso;
  3. l’osteoporosi facendo depositare i sali di calcio che la proteggono e rinforzando le ossa e le articolazioni.

Ha potere antidepressivo in quanto induce ad un rilassamento che giova a ristabilire l’equilibrio compromesso dai ritmi frenetici ma soprattutto è la miglior cura per la malinconia infatti quando i muscoli si attivano, producono molecole come le endorfine e la serotonina che risollevano l’umore.

“In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più che cerca.” – John Muir

Tutti questi benefici uniti al panorama mozzafiato ed al contatto con la natura vi hanno convinti ad indossare le scarpe da ginnastica e a mettervi in marcia? Spero proprio di sì…
E ricordate di portare con voi il vostro cuore perché per vi sia possibile ripercorre, ogni volta che ne sentirete il bisogno, le strade della vostra vita.

“Quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore.” – Paulo Coelho